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I capelli

Capelli che cadono e si diradano

  • perdo i capelli
  • capelli più radi
  • capelli più sottili
  • stempiatura
  • alopecia

Un approccio integrato ai problemi di capelli, che si basa su diagnosi precise, indagini accurate e realistiche prospettive di miglioramento: la visita tricologica con la tricoscopia, che ingrandisce capelli e cuoio capelluto, poi una terapia personalizzata, che si segue per mesi.

Dove lavora

Il follicolo, la radice del capello, dentro il cuoio capelluto
Lo schermo dello scanner tricologico: i capelli ingranditi, uno per uno, per contarli e misurarli

Come funziona

Tricoscopia, terapia, controlli.

La caduta dei capelli è una problematica comune che coinvolge sia uomini, spesso giovani, che donne, in età più avanzata. Un capello più sottile è di conseguenza più debole, per cui più predisposto alla caduta: è bene non sottovalutare questo segnale. Genetica, sole, alimentazione, malattie sistemiche e stress: quello che influisce sulla salute dei capelli può avere molteplici origini.

Alla visita il medico esamina il cuoio capelluto e fa la tricoscopia: da lì parte la diagnosi, che dice come può andare e quale terapia scegliere. Se serve, una dermatologa dello studio fa esami di secondo livello, come la biopsia (un piccolo prelievo di pelle) o il tampone cutaneo, per cercare un’infezione.

A seconda dello stadio, la terapia si avvale solitamente di trattamenti domiciliari con lozioni e gel, di un’integrazione mirata per via orale e delle tecnologie dello studio.

Il plasma ricco di piastrine si ricava da un normale prelievo di sangue, centrifugato e processato in un circuito chiuso, e si inietta con aghi sottili nel cuoio capelluto. Si usa nell’alopecia androgenetica, il diradamento ereditario, anche femminile; nell’alopecia areata, a chiazze; e in quella cicatriziale: per ridurre la microinfiammazione alla base di questi quadri e favorire il rinfoltimento delle zone diradate. Di solito si fanno tre sedute, una al mese, poi un mantenimento ogni sei mesi.

EpidermideDermaSottocuteIl sostegno
Il follicolo, la radice del capello, dentro il cuoio capelluto

La tecnologia

Plasma ricco di piastrine

Il tuo plasma, ricavato da un normale prelievo di sangue, concentrato in piastrine e fattori di crescita, poi iniettato con aghi sottili.

Tutto su questa tecnologia

La tecnica

Tricoscopia

Il cuoio capelluto e i capelli ingranditi, per la diagnosi e per seguire la terapia.

La tecnica

Terapia a casa

Lozioni, gel e un’integrazione mirata, scelte sulla diagnosi.

La tricoscopia ingrandisce il cuoio capelluto e i capelli, uno per uno: da lì parte la diagnosi.

La seduta

Che cosa aspettarsi, col plasma ricco di piastrine.

  • Durata30 minuti
  • RipresaImmediata
  • Sedute3, una al mese; poi una ogni sei mesi
  • Quando si vedeI primi, di solito, dopo due, tre mesi
  • FastidioModesto

Prima della seduta e nei giorni dopo

I tempi della cura.

  1. La prima visita

    Le domande sulla tua storia e sui tuoi capelli (l’anamnesi) e la tricoscopia; se serve, altre indagini per completare il quadro.

  2. La terapia

    Scelta sulla diagnosi: a casa, con lozioni e un’integrazione mirata; in studio, se serve, il plasma ricco di piastrine, di solito tre sedute, una al mese.

  3. Dopo due, tre mesi

    Di solito i primi risultati; il primo obiettivo è tenere e irrobustire i capelli che ci sono. Lo valuti col medico al controllo.

  4. Nel tempo

    Controlli periodici e, quando serve, un mantenimento (col plasma, di solito una seduta ogni sei mesi), per non perdere quello che si è recuperato.

La dottoressa Michela Zazzaron durante un consulto, accanto allo specchio
Si comincia sempre da una visita.

Quando chiamare

Se la caduta aumenta all’improvviso, o se il cuoio capelluto si arrossa, prude o fa male durante la terapia, chiama lo studio.

La segreteria risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Fuori orario, per un disturbo serio, la guardia medica o il 118.

Chiama lo studio, 0422842588

Domande

Quello che chiedono di più.

Le altre domande si fanno alla visita, col medico.

Che risultati posso raggiungere in un anno di trattamento?

Il percorso inizia con lo studio clinico e strumentale del cuoio capelluto, dopo aver vagliato la tua storia clinica e tricologica. Di solito il primo obiettivo è fermare la caduta e irrobustire i capelli che ci sono; se la diagnosi lo permette, si lavora sulla ricrescita. Quanto, dipende dalla diagnosi e dalla risposta alla terapia.

Quando vedrò i primi risultati?

Di solito dopo due, tre mesi dall’inizio della terapia. Il percorso però dura mesi: dopo le prime sedute ci sono i controlli e, quando serve, un mantenimento.

Dovrò ripetere i trattamenti per tutta la vita?

Non è sempre necessario: dipende dal caso clinico. Nel rapporto col paziente sono previsti un controllo periodico e una terapia di mantenimento (anche ciclica), per consolidare i risultati e agire subito ai segnali di ricaduta.

I percorsi sono indicati a tutte le età?

Sì: il percorso si costruisce sulla diagnosi, a ogni età.

Serve il trapianto?

Il nostro approccio punta a un miglioramento nel medio e lungo termine senza ricorrere al trapianto; se un caso lo richiede, lo dice la diagnosi.

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Ti richiamiamo noi

Lascia un recapito, ti chiama la segreteria.

Oppure chiama tu, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

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