La tecnologia
Plasma ricco di piastrine
Il tuo plasma, ricavato da un normale prelievo di sangue, concentrato in piastrine e fattori di crescita, poi iniettato con aghi sottili.
Tutto su questa tecnologiaI capelli
Un approccio integrato ai problemi di capelli, che si basa su diagnosi precise, indagini accurate e realistiche prospettive di miglioramento: la visita tricologica con la tricoscopia, che ingrandisce capelli e cuoio capelluto, poi una terapia personalizzata, che si segue per mesi.
Dove lavora

Come funziona
La caduta dei capelli è una problematica comune che coinvolge sia uomini, spesso giovani, che donne, in età più avanzata. Un capello più sottile è di conseguenza più debole, per cui più predisposto alla caduta: è bene non sottovalutare questo segnale. Genetica, sole, alimentazione, malattie sistemiche e stress: quello che influisce sulla salute dei capelli può avere molteplici origini.
Alla visita il medico esamina il cuoio capelluto e fa la tricoscopia: da lì parte la diagnosi, che dice come può andare e quale terapia scegliere. Se serve, una dermatologa dello studio fa esami di secondo livello, come la biopsia (un piccolo prelievo di pelle) o il tampone cutaneo, per cercare un’infezione.
A seconda dello stadio, la terapia si avvale solitamente di trattamenti domiciliari con lozioni e gel, di un’integrazione mirata per via orale e delle tecnologie dello studio.
Il plasma ricco di piastrine si ricava da un normale prelievo di sangue, centrifugato e processato in un circuito chiuso, e si inietta con aghi sottili nel cuoio capelluto. Si usa nell’alopecia androgenetica, il diradamento ereditario, anche femminile; nell’alopecia areata, a chiazze; e in quella cicatriziale: per ridurre la microinfiammazione alla base di questi quadri e favorire il rinfoltimento delle zone diradate. Di solito si fanno tre sedute, una al mese, poi un mantenimento ogni sei mesi.
La tecnologia
Il tuo plasma, ricavato da un normale prelievo di sangue, concentrato in piastrine e fattori di crescita, poi iniettato con aghi sottili.
Tutto su questa tecnologiaLa tecnica
Il cuoio capelluto e i capelli ingranditi, per la diagnosi e per seguire la terapia.
La tecnica
Lozioni, gel e un’integrazione mirata, scelte sulla diagnosi.
La tricoscopia ingrandisce il cuoio capelluto e i capelli, uno per uno: da lì parte la diagnosi.
La seduta
Prima della seduta e nei giorni dopo
Le domande sulla tua storia e sui tuoi capelli (l’anamnesi) e la tricoscopia; se serve, altre indagini per completare il quadro.
Scelta sulla diagnosi: a casa, con lozioni e un’integrazione mirata; in studio, se serve, il plasma ricco di piastrine, di solito tre sedute, una al mese.
Di solito i primi risultati; il primo obiettivo è tenere e irrobustire i capelli che ci sono. Lo valuti col medico al controllo.
Controlli periodici e, quando serve, un mantenimento (col plasma, di solito una seduta ogni sei mesi), per non perdere quello che si è recuperato.

Se la caduta aumenta all’improvviso, o se il cuoio capelluto si arrossa, prude o fa male durante la terapia, chiama lo studio.
La segreteria risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Fuori orario, per un disturbo serio, la guardia medica o il 118.
Chiama lo studio, 0422842588Domande
Le altre domande si fanno alla visita, col medico.
Il percorso inizia con lo studio clinico e strumentale del cuoio capelluto, dopo aver vagliato la tua storia clinica e tricologica. Di solito il primo obiettivo è fermare la caduta e irrobustire i capelli che ci sono; se la diagnosi lo permette, si lavora sulla ricrescita. Quanto, dipende dalla diagnosi e dalla risposta alla terapia.
Di solito dopo due, tre mesi dall’inizio della terapia. Il percorso però dura mesi: dopo le prime sedute ci sono i controlli e, quando serve, un mantenimento.
Non è sempre necessario: dipende dal caso clinico. Nel rapporto col paziente sono previsti un controllo periodico e una terapia di mantenimento (anche ciclica), per consolidare i risultati e agire subito ai segnali di ricaduta.
Sì: il percorso si costruisce sulla diagnosi, a ogni età.
Il nostro approccio punta a un miglioramento nel medio e lungo termine senza ricorrere al trapianto; se un caso lo richiede, lo dice la diagnosi.
Nella stessa area
Ti richiamiamo noi
Oppure chiama tu, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.