La tecnologia
Luce LED fluorescente
Una luce LED su un gel che la trasforma in luce fluorescente, per riequilibrare la pelle.
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Partendo da una diagnosi accurata, con le due dermatologhe dello studio, si propongono terapie minimamente invasive per l’acne nei diversi stadi, accanto a una terapia dermatologica, con creme o con compresse, ove necessario.
Dove lavora

Come funziona
Circa il 75% della popolazione in età giovanile sperimenta l’acne, che può presentarsi anche in età adulta (acne tardiva). È dovuta a molti fattori: genetica, stile di vita, stress, alimentazione, funzione intestinale e clima ormonale.
Con la luce LED fluorescente, sulla zona da trattare si applica un gel con l’attivo cromoforo selezionato dal medico per la condizione cutanea da trattare: la luce LED colpisce il gel e genera un’energia luminosa fluorescente che serve a innescare i naturali processi di riparazione della pelle. Si usa per l’acne pustolosa anche resistente, la rosacea, la couperose, la pelle reattiva e sensibile.
Gli obiettivi del trattamento sono la remissione della fase acuta della malattia, il miglioramento dell’uniformità cutanea e una regressione delle cicatrici, senza necessariamente ricorrere a farmaci.
Considerando l’andamento cronico recidivante dell’acne, la terapia prosegue con l’educazione del paziente allo stile di vita e alla nutrizione; infine si indicano la cura della pelle e il trucco più adatti, da seguire anche dopo il ciclo.
La tecnologia
Una luce LED su un gel che la trasforma in luce fluorescente, per riequilibrare la pelle.
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Una luce filtrata per colore, che viene assorbita dal rosso dei capillari o dal bruno delle macchie.
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Un laser all'erbio che apre microcolonne invisibili nell'epidermide e nel derma, per rinnovare la pelle.
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Microaghi sterili che portano la radiofrequenza dentro la pelle, in colonne di calore controllate.
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Acidi scelti per l’acne in fase attiva, come l’acido salicilico.
L’acne ha un andamento cronico: la terapia prosegue con lo stile di vita, la nutrizione e la cura a casa.
La seduta
Prima della seduta e nei giorni dopo
La visita dermatologica: la diagnosi dello stadio dell’acne, o della rosacea, e la scelta della terapia.
Un lieve calore; la pelle arrossata o abbronzata, come dopo una giornata di sole. Le sedute non richiedono pause.
La reazione regredisce in pochi giorni.
Col medico valuti come risponde la pelle, anche nei mesi seguenti; lo stile di vita, la nutrizione e la cura a casa fanno parte della terapia.

Se il rossore non regredisce nei pochi giorni previsti, o se l’acne peggiora durante la terapia, chiama lo studio.
La segreteria risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Fuori orario, per un disturbo serio, la guardia medica o il 118.
Chiama lo studio, 0422842588Domande
Le altre domande si fanno alla visita, col medico.
Sì: si parte da una diagnosi accurata, con una delle due dermatologhe dello studio, e la terapia si sceglie in base allo stadio dell’acne.
Accanto ai trattamenti in studio, ove necessario, si prescrive una terapia dermatologica, con creme o con compresse. L’obiettivo è anche ridurre la fase acuta senza necessariamente ricorrere a farmaci.
No: il fastidio è assente e la ripresa immediata. Dopo la seduta la pelle può essere arrossata per qualche giorno, come dopo una giornata di sole.
Si trattano con il laser frazionato e la radiofrequenza a microaghi: ne parla la pagina delle cicatrici e delle smagliature.
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