La tecnologia
Criolipolisi
Il freddo controllato sul sottocute: le cellule del grasso sono più sensibili al freddo dei tessuti vicini.
Tutto su questa tecnologiaIl corpo
Per ridurre il grasso localizzato su pancia, fianchi e cosce si usano metodiche senza bisturi: la criolipolisi e gli ultrasuoni lavorano da fuori, l’intralipoterapia e la carbossiterapia con piccole iniezioni.
Se invece la pancia è morbida perché la pelle ha ceduto, magari dopo un dimagrimento:
Braccia, gambe e pancia che cedonoDove lavora

Come funziona
Con la criolipolisi uno speciale manipolo, appoggiato sulla zona scelta, crea il vuoto e aspira una piega di grasso (la plica), che poi viene raffreddata. Le cellule del grasso (gli adipociti) sono particolarmente sensibili al freddo, mentre i tessuti vicini, cioè vasi sanguigni, nervi e le altre cellule della pelle, lo sono meno: per questo il freddo agisce sul grasso più che su quello che gli sta intorno.
Le cellule del grasso raffreddate se ne vanno piano, in due tempi: nelle prime 2-4 settimane il freddo le cristallizza e le porta a morire da sole (l’apoptosi, una specie di suicidio della cellula); poi, fino a 6-8 settimane, il corpo scioglie il grasso che contenevano (la lipolisi). Infine fegato e reni lo smaltiscono: per questo diamo qualche semplice suggerimento nutrizionale.
Con l’intralipoterapia si iniettano nella zona da trattare (culotte de cheval, interno coscia, interno ginocchio, pancia) soluzioni che servono a svuotare le cellule del grasso e a favorirne lo smaltimento. Il trattamento è quasi indolore; dopo può restare un leggero indolenzimento. Servono da 3 a 6 sedute, secondo lo spessore del grasso: di solito i risultati si vedono dalla terza, dopo circa 60 giorni dall’inizio, e si stabilizzano in 6-9 mesi.
Il manipolo per il corpo degli ultrasuoni concentra l’energia fino a 13 millimetri di profondità, nel grasso sotto la pelle: utile dove al grasso si aggiunge la pelle che cede, come nel doppio mento, nelle braccia, nell’addome e nell’interno coscia.
La tecnologia
Il freddo controllato sul sottocute: le cellule del grasso sono più sensibili al freddo dei tessuti vicini.
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Ultrasuoni messi a fuoco in un punto preciso sotto la pelle: 1,5 mm il derma, 3 mm il sottocute, 4,5 mm il sostegno del viso, lo strato che lo regge sotto il grasso.
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Anidride carbonica iniettata sotto la pelle, per il microcircolo.
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Radiofrequenza, massaggio a vuoto, ultrasuoni e LED in un solo manipolo, per il corpo e il viso.
Tutto su questa tecnologiaLa tecnica
Piccole iniezioni di soluzioni che svuotano le cellule del grasso; 3-6 sedute.
Il freddo sceglie da solo: le cellule del grasso lo sentono più dei tessuti vicini.
La seduta
Prima della seduta e nei giorni dopo
La visita: il medico misura lo spessore della piega di grasso e sceglie la tecnica.
Rossore e intorpidimento per circa un paio d’ore; si torna subito alle normali attività.
Il corpo smaltisce piano le cellule del grasso raffreddate, fino a 6-8 settimane: aiutalo coi semplici suggerimenti nutrizionali del medico.
Se ne serve un’altra, la seduta dopo: di solito da 1 a 3 in tutto.
Dall’ultima seduta: la valutazione del risultato, con fotografie, circonferenze e la misura della piega di grasso.

Se l’intorpidimento o un ematoma durano più di qualche giorno, o se la zona trattata fa male, chiama lo studio.
La segreteria risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Fuori orario, per un disturbo serio, la guardia medica o il 118.
Chiama lo studio, 0422842588Chi lo esegue
Domande
Le altre domande si fanno alla visita, col medico.
Con la criolipolisi, dopo una seduta, lo spessore della piega di grasso trattata si riduce in media di circa il 20%: un quinto di quello che c’era prima. Il medico lo misura alla valutazione, con fotografie, circonferenze e la misura della piega.
Come in qualsiasi procedura di riduzione del grasso corporeo, il risultato tende a mantenersi, a meno di importanti aumenti di peso successivi.
La criolipolisi è indolore: si avverte una lieve tensione per l’effetto vuoto e, all’inizio, un freddo localizzato che poi scema. Le iniezioni si sentono di più: l’intralipoterapia è quasi indolore, a volte con un leggero indolenzimento dopo; la carbossiterapia dà un fastidio che passa in qualche minuto.
No: è indicata per ridurre il grasso concentrato in un’area, soprattutto in chi è normopeso. Per il peso c’è il nostro servizio di nutrizione.
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